Il "bisogno" di un maestro da seguire

 

“Io credo, Signore”

La fede del cieco nato

Per dire l’apertura degli occhi con un gesto quasi magico, ci sono poche parole. Invece è registrato con cura il percorso successivo che conduce il cieco non più tale a riconoscere il suo guaritore e dichiarare la sua fede in lui.

Maestro!

La fede di Maria di Magdala

La morte del suo grande amico spinge Maria a perdere il senso della vita. Ma non si arrende nella ricerca. Si reca al sepolcro per incontrare di nuovo colui che la morte le ha rapito.

Resta con noi Signore

La fede dei discepoli di Emmaus

Il cammino verso Emmaus racconta le nostre sconfitte e le nostre speranze deluse, ma anche l’incontro con un Dio che non ci abbandona mai. Gesù cammina accanto a noi, accende i cuori e si fa riconoscere nel gesto semplice del pane spezzato, presenza silenziosa ma viva in ogni nostro passo.

"Ricordate..." ed esse ricordarono

La fede delle donne di Pasqua

Le donne, prime testimoni della risurrezione, si recano al sepolcro spinte dall’amore. Non vedono subito Gesù, ma credono ricordando la sua Parola. La fede pasquale nasce nel cuore di chi ama, prima ancora di vedere: la risurrezione è l’alba di una vita nuova, custodita e annunciata per prima da chi ha saputo sperare.

È il Signore

La fede di Giovanni

I discepoli, pur avendo già incontrato il Risorto, faticano a riconoscerlo: la fede è un cammino fragile e mai definitivo. Solo nell’obbedienza alla sua parola, la missione diventa feconda. Il discepolo amato riconosce il Signore nei segni, ricordandoci che solo l’amore attento e fiducioso sa vedere la sua presenza anche nei fallimenti apparenti.

Dì soltanto una parola

La fede del centurione

Il centurione pagano, con la sua fede semplice e fiduciosa nella parola di Gesù, diventa esempio di autentica fede che apre il cuore all’azione di Dio. Una lezione ancora attuale: la grazia opera ovunque e prepara ogni uomo all’incontro con Cristo.

Elenco da 21 a 40 di 51 pagine