Passi di vita liturgica
Una prospettiva culturale
Liturgia Viva
Musulmani e cristiani condividono la responsabilità sulle migrazioni. Serve un cambio culturale fondato su accogliere, proteggere, promuovere e integrare, per costruire insieme fraternità e futuro.
Dare tempo
Liturgia Viva
Mons. Mario Delpini ricorda e incoraggia coloro che, pur tra le fatiche della vita quotidiana, sanno donare tempo e attenzione agli altri. In un’esistenza frenetica, il tempo offerto con generosità diventa il dono più prezioso e il segno concreto di una vita vissuta come dono per gli altri.
Beati gli operatori di pace
Liturgia Viva
La guerra non nasce dalla fame dei poveri, ma dall’avidità e dalla menzogna dei potenti che ingannano i più deboli e li mandano a combattere. Il Vangelo proclama beati gli operatori di pace compiendo gesti concreti di fraternità e giustizia, partecipa davvero all’opera di Dio nel mondo.
La ragionevolezza
Liturgia Viva
Essere operatori di pace significa seguire Gesù, che ha abbattuto i muri con il suo sacrificio. Ci invita alla conversione del cuore e alla ragionevolezza, per dare speranza e superare i conflitti, piccoli e grandi, che nascono dall’emotività.
La gioia di edificare la pace
Liturgia Viva
Mons. Mario Delpini invita a superare rabbia, desolazione e scoraggiamento per scegliere con coraggio la via della pace. Non si tratta solo di sperare in un compimento futuro, ma di vivere oggi la beatitudine di chi opera per la pace, costruendo fraternità e comunione concreta tra le persone.
Il segno del Santo Chiodo
Liturgia Viva
Un appello accorato dell’Arcivescovo Delpini alla città di Milano: una Milano devota, operosa e inquieta, chiamata a riscoprire il senso profondo della fede, a convertirsi, a scegliere la fraternità e a costruire una società più giusta e solidale.
Chiesa dalle genti
Liturgia Viva
Gli Orientamenti e norme rilanciano le intuizioni del Sinodo come strumenti per accompagnare il cambiamento della Chiesa ambrosiana, che si scopre sempre più “Chiesa dalle genti”. Il cammino sinodale ha rafforzato la consapevolezza della cattolicità e reso possibile un rinnovato slancio pastorale, capace di abitare con profondità le trasformazioni sociali e culturali, restando fedele allo spirito di Sant'Ambrogio.
L'annuncio del Vangelo
Liturgia Viva
A Cuba l’annuncio del Vangelo avviene nei limiti imposti dal regime: senza scuola, piazze o manifestazioni pubbliche. Ma la fede resiste, soprattutto nella devozione popolare a Maria e ai santi, segno del desiderio di Dio che non si spegne.
Una Chiesa di popolo
Liturgia Viva
L’attività caritativa della Chiesa rischia di essere percepita solo come supporto allo Stato sociale. Occorre riscoprire la sua identità di popolo, riabitare i nuovi spazi culturali e mettere al centro “il giorno del Signore”: l’Eucaristia come segno vivo di una presenza diversa nel mondo.
Missione evangelizzatrice
Liturgia Viva
Il cammino sinodale è un invito a vivere come Chiesa unita, non solo con parole ma con una testimonianza concreta di servizio evangelico. Procedere insieme, promuovendo stima, rispetto e dialogo nella diversità, permette di aprire spazi di incontro e amicizia.
Lasciarsi scomodare
Liturgia Viva
Lasciarsi scomodare dal Vangelo significa rendere la Chiesa libera e capace di generare segni di resurrezione nella storia. La missione dei cristiani è diffondere la Buona Notizia attraverso gesti quotidiani di solidarietà e cura, facendosi lievito di fraternità e bellezza dentro la società, oltre i confini parrocchiali.
Creatività e leggerezza
Liturgia Viva
Il Decanato, pur oltrepassando i limiti territoriali, resta chiamato a vivere comunità e missione. Non centrato sul singolo prete, ma sul presbiterio in dialogo con la realtà, è spazio di formazione, creatività e leggerezza, sul modello di Gesù che incontra le persone, non i problemi.
L'arte di fare festa
Liturgia Viva
La gioia cristiana non è semplice emozione individuale, ma esperienza profonda che coinvolge tutta la persona e diventa piena quando si trasforma in festa condivisa. Come ricorda Mons. Mario Delpini, l’arte di fare festa nasce da un radicamento spirituale e culturale, si esprime nei segni, nei canti, nei gesti comunitari e trova la sua forza nella trasmissione alle nuove generazioni, dove i bambini diventano i primi protagonisti della gioia contagiosa.