Parola al Cuore
Riceve il perdono chi sa amare
Cor-dialità
Non può nascere COR-dialità se non da un gesto di umiltà, dal farsi piccolo e povero e dal considerarsi l'ultimo nello stile del servizio.
La via dell'umiltà e della pazienza
Cor-dialità
Oltre ad essere umile e paziente, Gesù Cristo è stato l'uomo della COR-dialità, capace di accoglienza generosa e disinteressata verso tutti, senza preclusioni o pregiudizi, ma facendo spazio nel proprio cuore al destino di ogni uomo.
Il Sacramento del bussare al Cuore di Dio
Cor-dialità
Nell'incontro col Dio COR-diale anche noi veniamo intrisi di mansuetudine, umiltà e carità, tocchiamo con mano la grandezza della misericordia di Dio e l'incontro con lui ci fa riscoprire immensamente amati.
La
Cor-dialità
Anche la celebrazione comunitaria della Penitenza deve avere queste caratteristiche: non è solo un un semplice preludio alla celebrazione individuale, dove posso arrivare anche tardi, ma 'ciò che conta è che alla fine mi confesso'.
Una religiosità cor-diale
Cor-dialità
Ci sono due modi alternativi di vivere la purezza: la tradizione farisaica e la novità di Gesù. Alcuni scribi e farisei, sentendosi investiti della responsabilità di far rispettare la legge, con le buone o con le cattive, hanno provocato Gesù
Consolare gli afflitti
Cor-dialità
L'uomo vive nella continua tensione al raggiungimento dell'ideale, della meta che va perseguita, ricercata e conquistata, affrontando fatiche e superando ostacoli nel cammino della vita.
La commozione del Figlio di Dio
Cor-dialità
Gesù, qui, si trova faccia a faccia con l'amicizia e la morte, l'amore e il dolore: le due forze che reggono ogni cuore. Lo vediamo coinvolto fino a fremere, piangere, commuoversi, gridare, come in nessun'altra pagina evangelica. “Guarda come lo amava!”.
Paolo ad imitazione di Cristo
Cor-doglio
Il COR-doglio è vero quando viene dal cuore, esprime vero amore, attaccamento al bene, volontà di vicinanza e 'COM-prensione' (cioè “prendere in sé il dolore dell'altro”).
Ascoltare il silenzio
Cor-doglio
Esprimere COR-doglio di fronte al grande mistero della morte, che per noi cristiani diventa mistero di vita, vuol dire COM-muoversi, stringere una mano o abbracciare un amico nel silenzio, dimostrare affetto e amore più che dire parole di circostanza.
Il
Cor-doglio
La malattia e la sofferenza, infatti, sono momenti difficili, in cui tutti sperimentiamo la nostra impotenza, la fragilità e finitezza. Spesso questa fragilità fisica fa emergere una fatica interiore, dove la paura dell'abbandono e della solitudine schiacciano la persona e la mettono di fronte ad un muro di negatività e di angosce.
Dalla morte alla vita
Cor-doglio
Accanto a sentimenti di gratitudine immensa e di profonda comunione per il tanto bene ricevuto nell'arco della vita, compaiono anche momenti di lotta e incomprensione, di stanchezza e fatica, perché va in crisi il nostro rapporto con le cose e con il mondo.
Il sostegno a chi è sfiduciato
Rin-cuorare
La tristezza lasciava il posto alla gioia! Cominciarono a quel punto a capire che la loro vita non era poi così piccola, ma parte di un grande mistero che si estendeva dall’eternità all’eternità.
La forma riflessiva
Rin-cuorar-ci
E' una parola del cuore perché la vera forza nasce dalla consapevolezza che dobbiamo quotidianamente rin-CUOR-arci. Vuol dire riprendere dal di dentro quella fiducia che si è persa perché gli accadimenti della vita, le situazioni, le delusioni, le sconfitte impietosamente ci travolgono.
La vera consolazione è da Dio
Rin-cuorare
Allo spezzare del pane, Signore, i nostri occhi ti hanno visto: hanno visto il segno del corpo dato, hanno riconosciuto il gesto di un amore consegnato, hanno capito il messaggio di una vita sacrificata.
Il coraggio di ripartire
Rin-cuorare
La Risurrezione di Cristo rivela loro che le dimissioni dalla fede vanno ritirate e bisogna ripartire nella gioia, perché da quell'incontro nulla (soprattutto il loro cuore!) è più come prima.
Il "rin-cuorare" dell'ordine
Rin-cuorare
Il prete è il “più anziano” nella carità: in-COR-aggia nello stile dell'amore vero, educando a quella carità che non avrà mai fine e che sarà il metro di giudizio finale di Dio.
La fantasia pastorale
Rin-cuorare
Mai si può pensare di servire la missione della Chiesa esercitando arroganza come singoli e attraverso gli apparati, con la superbia di chi snatura anche il dono dei sacramenti e le parole più autentiche della fede cristiana come un bottino che si è meritato!
Dalle emozioni ai sentimenti
Con-cordia
Le strette di mano, le pacche sulle spalle e le promesse del momento riescono bene a tutti, ma la conformità dei sentimenti presuppone valutazioni su percorsi lunghi e, spesso, impervi e tortuosi.
Alle origini di un patto
Con-cordia
Dio resterà fedele per sempre al suo patto, anche se l'uomo non si impegnerà personalmente. E' un patto impari: Dio sarà “di parola”, nonostante l'incoerenza dell'uomo, causata dalla fragilità della sua condizione umana
Tanta pazienza e misericordia
Con-cordia
La con-COR-dia muore perché sono scomparsi i due più efficaci antidoti: la pazienza e la miseri-COR-dia. Esse ci aiutano ad avere uno sguardo nuovo sulle persone, meno frettoloso ed aggressivo e più capace di comprensione e vicinanza.