Domenica 30 novembre 2025 • III Domenica d'Avvento
Giovanni Battista viene dipinto da Gesù nel Vangelo come il nuovo Elia. Elia, il profeta che ha dubitato di sé e di Dio e il cui cuore alla fine si è convertito di fronte a quella brezza leggera che lo invitava a credere in un nuovo inizio per Lui e per il popolo.
Lo stesso vale per il Battista. C’è un inizio che possiamo immaginare trionfante, come il messia atteso da Israele, c’è un nuovo inizio da parte di Gesù, invece, che scardina ogni attesa umana, perchè fedele al progetto vero del Padre. Un progetto dove l’inizio non sta in Dio, ma paradossalmente in noi!
Quante volte davanti a una sconfitta o a un errore ci sentiamo abbattuti, persi? Quante volte siamo noi i giudici di noi stessi e degli errori degli altri, pronti a sentenziare una fine certa? Non è l’atteggiamento di Dio questo. Dio crede a tal punto nella nostra umanità da mandarci il suo Figlio perchè il mondo creda nella sua forza di vita, in quella forza che ci fa sempre rinascere e vivere nonostante cadute e divisioni. Il nostro Dio è talmente innamorato della vita che non può accettare una curva fatta di tristezza e di desolazione, ma invece crede sempre nella possibilità di una salita.
Per andare a Gerusalemme, infatti, i pellegrini erano chiamati a salire verso la città santa. Anche noi, pellegrini del terzo millennio, siamo chiamati a salire la via della Vita che il Signore prepara. Via che supera ogni male, ogni distanza, ogni piccolezza, via che è capace di trasformare un deserto in un giardino fiorito, un terreno arido in una sorgente di acqua fresca,…: basta crederci!
Vivere la fede con speranza vuol dire anzitutto lasciare spazio sempre a quella possibilità in cui Dio paradossalmente crede: la possibilità di un nuovo inizio.
E allora non avere paura a scoprire la profezia adempiuta: non sei un fallito, non sei l’ultimo, sei figlio, sei amato, sei cercato e questo perchè la tua vita per Dio è unica e preziosa ai suoi occhi. Credi nella potenza dell’inizio, impara a rinascere, scopri la tua e la nostra originalità: siamo amati e in questo amore, l’amore di Gesù, non moriremo mai più!