Vita piena, in abbondanza

Parole col cuore

Parole col cuore


È la chiave di volta della fede. Gesù è venuto a portare vita, non un sistema di pensiero, e una vita piena, abbondante, potente, viva. Vita in HD, in alta definizione.
La prova ultima della bontà della fede cristiana sta nella sua capacità di comunicare vita, umanità piena, futuro; di creare in noi il desiderio di ulteriore vita, eterna, indistruttibile.
Al tempo di Gesù i pastori erano soliti condurre il loro gregge in un recinto per la notte, un solo recinto e un solo guardiano servivano per molte greggi. Al mattino, ciascun pastore tornava al recinto, gridava il suo richiamo e le sue pecore -.solo le sue - riconoscendone la voce, lo seguivano. E “le spinge fuori”. Non un Dio dei recinti, ma uno che apre spazi, pastore di libertà e non di paure.
Mi spinge fuori dal mio piccolo buco di abitudini, a tentare pascoli nuovi. Le pecore non tornano sui pascoli di ieri, pena la fame e l’inedia; sono “gregge in uscita”, incamminato, che ha fiducia nel pastore e anche nella storia, nera di ladri e di deserti, ma bianca di sentieri, e verde di pascoli nuovi.
Il pastore cammina davanti alle pecore. Non è un pastore di retroguardie, ma una guida che apre cammini. Non un pastore alle spalle, che grida o agita il bastone, ma uno che precede e convince, con il suo andare tranquillo, che la strada è sicura.
Le pecore ascoltano la sua voce. E lo seguono. Basta la voce, perché si fidano e si affidano. Lo seguono... per non morire. Quello che cammina davanti, che sa il mio nome, non è un ladro di felicità o di libertà. Io sono la porta: non un muro, o un vecchio recinto, dove tutto gira e rigira e torna sui suoi giri.
Cristo è porta aperta, buco nella rete, passaggio, transito, per cui va e viene la vita di Dio. Non si sta fermi sulla porta, si passa oltre. Infatti: Ognuno entrerà, uscirà e troverà pascolo. Troverà futuro. “Amo le porte aperte, libere porte che rischiano l’errore e l’amore. Amo le porte aperte di chi invita a varcare la soglia. Amo le porte aperte: buchi nella rete, brecce nei muri, di chi ha fatto voto di libertà, strade per tutti noi. Amo le porte aperte di Dio” (F.Fiorillo).
Lui, pieno di futuro, mi rassicura: provvede manna per quarant’anni di deserto, pane per cinquemila, anfore colme fino all'orlo, pelle di primavera per il lebbroso, pietra rotolata via per Lazzaro, profumo che riempie la casa...

 

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