Ripartire dopo la pausa estiva, ritrovando la bellezza della vita e la presenza di Dio nella quotidianità.

Kaire riprende la sua pubblicazione così come diverse altre realtà dopo la pausa estiva. Molti hanno avuto la possibilità di ricaricarsi nelle forze, nello spirito e nella volontà. Mi auguro però che tutti abbiano trovato l'occasione per ritrovarsi, cioè per prestare attenzione a tutto ciò che di grande e di vero c'è nella vita e così ritrovare la bellezza della propria umanità. 


Avere avuto un "tempo di stacco" per rientrare in se stessi è stato un dono prezioso: ci si accorge, in quei momenti, che siamo più grandi delle scadenze da rispettare, delle urgenze da inseguire, dei limiti da affrontare; ci si accorge che il silenzio e la calma lasciano spazio a domande profonde, alla ricerca di senso e alla voce di Dio che si fa udire "nel sussurro di una brezza leggera" (1Re 19,12). Forse, finalmente, si può aver goduto dell'esperienza proposta da Gesù ai suoi discepoli di guardare l’eleganza dei fiori, il misterioso stile degli uccelli, o il piccolo gesto di una povera vedova: la pausa sufficiente a contemplare la bellezza di Dio all’opera.


Da "ritrovati" riprendiamo l'attività ordinaria, con la ricchezza del nuovo anno pastorale, a cui darà inizio l'Arcivescovo il prossimo 8 settembre, consapevoli che la Grazia di Dio ci raggiunge nella ferialità: il tempo che ci è dato è il tempo di ciò che ci è dato e che ci fa crescere in umanità e santità. Buona ripresa, nel Signore.


don Marco


Foto di copertina realizzata con supporto AI da eRreVierRe communication. L’immagine è puramente illustrativa, non rappresenta la reale situazione descritta nell’articolo ed è utilizzata esclusivamente a scopo narrativo e di accompagnamento al testo.