Domenica 22 febbraio 2026 • I Domenica di Quaresima

Quaresima. Un tempo che apre nuove strade, un tempo che apre la vita, in una stagione come la primavera che ci racconta di vita, di una Vita che non ha paura di farsi avanti. La Vita non ha paura di mostrare la sua bellezza, il suo coraggio, la sua forza… e noi? Noi molte volte esitiamo, voltiamo la faccia, prendiamo in giro Dio e i suoi ministri nelle esortazioni e negli inviti che rivolgono a quel lato di me che deve crescere e maturare, appellandoci a tante scusanti vuote e senza senso.


Quaresima, un tempo di amore. All’amore non si chiede spiegazioni, l’amore non si contesta: l’amore si vive! E ce lo ricorda Gesù che, dopo il battesimo al Giordano, si lascia condurre nel deserto dallo Spirito per essere tentato dal diavolo. All’apparenza questa è solo una prova. Ma se leggiamo bene le tentazioni, comprendiamo cosa racchiudono. La tentazione del pane, del mettere alla prova Dio, del sottomettersi al potere di Satana racchiudono alla fine un’immagine di amore che caratterizza il nostro tempo: l’amore per sé stessi, il guardare solamente il nostro interesse. E’ l’amore egoistico, del proprio io, un amore cieco, un amore solo, un amore che crea un deserto nei legami, nelle relazioni (guardate l’episodio del ricco epulone oppure il vangelo del Padre Misericordioso). A questa immagine di amore, Gesù contrappone con le sue scelte la vera immagine dell’Amore: l’Amore usa i propri talenti per il bene di tutti, ama e riconoscere Dio e la sua alterità, ama Dio nei fratelli e nel servire senza chiedere niente in cambio. L’Amore vero!


E noi? Anche noi abbiamo bisogno di lasciarci condurre nel deserto, di lasciarci tentare, abbiamo bisogno della tentazione per continuare a vivere quel fidarci di Dio e soprattutto quel continuo metterci in ascolto dello Spirito. E’ lo Spirito che ci aiuta a trovare una strada nuova, una strada di vera e autentica libertà, una strada da figli. E’ lo Spirito che ci invita a tornare a quell’essenziale che porta a digiunare dal troppo, dall’eccesso, dalle parole violenti e saccenti, dall’arroganza e dall’ignoranza che questo tempo coltiva. Lo Spirito desidera e investe su di noi perché in noi risplenda l’arte di quella sapienza che sa valorizzare ogni uomo, che sa rendere ogni uomo fratello e sorella, di quella sapienza che non smette mai di desiderare un bene alto, migliore, un bene per tutti.


L’arte di amare ha bisogno della libertà di chi desidera lasciarsi condurre dallo Spirito per amare anzitutto la propria vita, imparando a riconciliarsi con essa e con le ferite. L’arte di amare chiede di lasciarci condurre dallo Spirito a imparare a digiunare da tutto ciò che sfigura la nostra umanità: ingiustizie, parole eccessive, toni sempre di più violenti. L’arte di amare ci invita a saper amare come Dio, come Gesù, ad amare senza risparmiarsi.


Questa è la Quaresima: un tempo per amare senza risparmiarsi, un tempo per riappropriarsi del vero senso della nostra vita e, in essa, della bellezza di amare i fratelli fino alla fine, come Gesù. Un tempo per farci avanti con Gesù lasciandoci condurre dal suo Spirito!