La gede della gente (a Cafarnao)

È sabato e Gesù partecipa all’incontro in sinagoga, dove può “insegnare”. Tale attività
manifesta che Gesù porta nel mondo il Vangelo. Attraverso di lui Dio ammaestra gli uomini e
parla direttamente con loro.
La sua è “una dottrina nuova insegnata con autorità”.
È nuovo per quello che annuncia: Dio ci ama e vuole farci felici dandoci la possibilità di un
rapporto profondo con Lui.
È nuovo per il modo con cui lo impartiva e che lo differenziava dagli altri maestri.
L’”autorità” non dice la competenza con cui uno possiede bene la materia, ma la coscienza di essere inviato da Dio e di parlare in suo nome. Infatti interpreta non di rado la Legge in
modo diverso.
Parla con autorità perché è Lui la Parola del Signore. Manifesta quindi l’autorità stessa di
Dio. E lo fa anche col comportamento non conforme alla mentalità legalista dell’ambiente nei
confronti dei poveri, malati, peccatori, donne...
Ha autorità perché ha un “potere” reale contro il male: la sua parola è efficace, opera la
liberazione dell’uomo.
La reazione della gente al suo insegnamento impartito
con “autorità” è un’esperienza di “timore” e “stupore”.
Alcuni aspetti dell’autorevolezza ed efficacia del suo insegnamento sono esemplari e normative per noi.
Gesù era convincente perché era convinto di ciò che annunciava, disposto a morire per ogni
verità che trasmetteva. Così annuncio in modo autentico il Vangelo chi crede fino in fondo in
ciò che dice.
Gesù, inviato dal Padre, sapeva che il suo messaggio operava la salvezza dell’uomo. Chi ha
un compito di annuncio è cosciente di una missione ricevuta, sicuro che educare nella fede è
il servizio più prezioso e necessario da rendere all’uomo?
Gesù parlava per esperienza diretta e non per sentito dire: il suo messaggio scaturiva dalla
comunione col Padre.
Così chi comunica la Parola di Dio non insegna nozioni imparate sui libri, ma annuncia una
Persona, con la quale convive in un rapporto di intimità. Più che un maestro, è un testimone.
Gesù amava teneramente le persone a cui donava la sua parola, pronto a morire per loro
ed esse lo avvertivano.
Così il Vangelo si annuncia solo per amore e amando.
Solo l’amore è credibile.
Gesù coinvolgeva immediatamente la vita delle persone, cambiandola. La nostra parola si
perde nella teoria o mira alla concretezza della vita?